lunedì 29 settembre 2014

L'inverno è calato come una scure sul mio cazzo...



Sicuramente avrei bisogno di ben più di four days con la bella psicologa di Torino, o qualche sua omologa. 
Mi disse che il motivo per cui tanto piacevo era a suo giudizio frutto di due cose, di certo la virilità che trasmettevo, ma poi che ispiravo anche un senso materno.  
Le sono bastati quattro giorni. 
Io ero così incasinato che non ho dato troppo peso alla sua figa, materna e vogliosa di virilità. 
Tuttavia professionale, come esigeva la situazione e la mia condizione.
Avevo un ideale, per carità, niente di fisso, ma l'oggetto del desiderio più intimo doveva corrispondere alla mia armonia, doveva avere uno stile unico, irripetibile. 
E poi c'era la mia sensibilità acerba, la mia dolorosa, atavica diffidenza, l'inesperienza e incompetenza, la vergogna dell’innamorarmi, una naturale propensione alla sessualità e alle tardone. 
Non è cambiato molto, solo non trombo di più.


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