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lunedì 11 dicembre 2017

MARZIA...



Conoscevo Marzia da alcuni mesi, ed esattamente da quando si era spostata con l'agenzia al lato del mio locale.
40 anni molto ben portati, mora capelli lunghi lisci e quel caratterino che non passa inosservato!!
Quella mattina mi aveva cercato ma io non c’ero.
Quando mi riferiscono la cosa, io la vedo in gelateria che prende il caffe e la raggiungo li.
Ciao mi hai cercato?
Si scusa! So che sei uno smanettone da computer e volevo chiederti aiuto!!
Era disperata perchè aveva cancellato per sbaglio dei documenti del marito che sarebbe tornato in ufficio da li a 3 ore scarse.
Conoscevo purtroppo anche il marito, un personaggio che nessuno di noi incrociava con gioia.... 
Mi misi subito al lavoro e trovai  i files cancellati.
Dai titoli doveva trattarsi di lettere inviate a un avvocato, mi tratteni dall' aprirle, non erano fatti miei...  
Il programma però segnava anche tutta un' altra serie di files cancellati nei giorni precedenti, 2 settimane prima, e altri cancellati qualche mese prima. Erano immagini e filmati… io mi  misi a recuperare 4 o 5 immagini... 
In una foto c' era il primo piano di una cappella che sborrava, in un' altra foto c' era una bocca che succhiava un cazzo.. e la bocca non era di Marzia, infatti aveva un neo vicino al labbro inferiore che Marzia non aveva... 
Avevo scoperto le foto del tradimento di Gianni?!
Misi a recuperare un filmato, il più piccolo in modo da fare in fretta, e qualche altra immagine.... i miei sospetti erano ormai certezza, si trattava di una donna ben più giovane di Marzia avrà avuto forse 27/28 anni, un corpicino niente male, e nella foto che avevo davanti era a smorzacandela impalata sul cazzo di Gianni!
Apro il filmato dopo aver disabilitato l’audio del pc, e nel filmato Gianni la stava inculando da dietro e riprendeva, evidentemente con il telefonino.
In quel momento sento Marzia gridare "Oh porco Dio!". Mi giro d'istinto e lei è a li che guarda il monitor mentre la sua faccia diventava paonazza di rabbia. Io mi scuso chiudendo le foto e dicendo che credevo si trattasse dei suoi file, ma lei ormai era incazzatissima....
"Maledetto bastardo! Se non vado dall' avvocato sta volta Dio mi fulmini!!"  "mi dispiace che lo abbia scoperto così, comunque i suoi documenti sono recuperati, Gianni non sospetterà niente...". A testa bassa faccio per andarmene ma Marzia mi ferma e mi chiede quanto mi doveva.
"Ma scherzi? A te non potrei mai chiedere niente”
"Finalmente ho capito perchè negli ultimi 6 mesi mio marito ha voluto fare sesso solo 2 volte....".
Io ero imbarazzato  sulla porta già aperta pronto per uscire, Marzia la richiude e prendendomi per mano mi accompagna nello studio del marito.. al cento della stanza, comincia a spogliarsi…d'un tratto mi sembrava di muovermi col pilota automatico, e ci troviamo nudi, lei a pecora sulla scrivania del marito ed io che la sbatto da dietro ferocemente senza neppure toglirle il perizoma.
Marzia aveva un culo stupendo, decorato da un tatuaggio particolare di un sole con le fiamme
Mentre la montavo lei in preda all’eccitazione ed alla rabbia verso il marito mi fa..
Voglio che mi fai pure il culo, e che mi fai delle foto con il telefonino con il tuo cazzo in bocca!!

Io immediatamente prendo il telefonino, le scatto le foto a pecora, poi le sbatto il cazzo in faccia e mentre me lo succhia le faccio altre foto…
Ci rivestiamo e lei vuole che le scarichi nel pc del marito. Io le chiedo se è sicura, e lei per tutta risposta mi ordina di mettergliene una come sfondo del desktop a tutto schermo. Io obbedisco (con un pizzico di ammirazione per quella donna!),  prendo le mie cose, la saluto e me ne vado.
Qualche giorno dopo al bar non si chiaccherava d’altro che della Marzia che si separava da Gianni..
Il primo pensiero, non era di dispiacere, anzi, pensavo che forse  avrei potuto far di nuovo visita Marzia e al suo splendido culo…

giovedì 24 agosto 2017

LA SIGNORA...



Fuori ci saranno 38 gradi. Per fortuna l'aria condizionata, nella spaziosa camera del discretissimo motel situato lungo la via Emilia, funziona alla grande. La signora, vestita solo di un perizoma rosso, se ne sta a gambe larghe, comodamente seduta sulla poltrona di fianco al tavolino. Sta parlando al telefono con il marito. Seduto sul tappeto davanti a lei mi diverto a stuzzicarla, con la lingua, leccando attorno al minuscolo triangolino rosso…
La sento dire:  "Caro non so a che ora torno, adesso siamo in pausa ma la riunione andrà avanti per almeno altre tre ore"
Sento la troia fremere sotto la mia lingua ma la sua esperienza le consente di mantenere la voce inalterata, come se nulla fosse…
 "Certo tesoro, appena finisco rientro, non temere. Adesso scusami ma devo proprio andare".
 La sento tirare un sospiro di sollievo mentre chiude la comunicazione.
"Sto cornuto, mi sta addosso sempre più"
"Forse sospetta qualcosa" le dico
"Non me ne frega un cazzo di quello che sospetta, mi fa incazzare e basta"
"Senti" le dico alzandomi in piedi e mettendole sotto al naso il mio uccello già in tiro "invece di incazzarti con il cornuto occupati di questo".
La signora non si fa pregare e attacca a pompare a due mani.
 "Mettiti comodo" mi dice invitandomi a sedere al suo posto. 
Adesso è lei in ginocchio, sento la sua lingua carezzarmi le cosce, leccarmi i coglioni con lentezza esasperante.
Le afferro la testa e la costringo ad attaccarsi ancor di più.
So che quanto più è incazzata col marito tanto più diventa troia perciò la sfido in un gioco antico ma sempre nuovo
"Fai tutto quello che non fai mai a tuo marito, forza"
Mi stringe il cazzo duro e mi guarda senza timore "Sei un porco, cosa vuoi che faccia?"
Le appoggio entrambe le mani sulla testa e la spingo giù con forza..
“Voglio che lo ingoi tutto, fino alle palle e che te lo tieni in gola mentre sborro!!"
La zoccola non si fa pregare. Mi godo la sua bocca calda pregustando quanto piacevole sarà il pomeriggio prima di ritornare a morire dal caldo.......

sabato 3 settembre 2016

LADY SINTES...

Ero a Palma per risolvere un problema fiscale ed avevo una camera all’Hotel Palace...
Quel giorno si svolgeva anche un meeting del Consorzio Insulare...
Io, curioso come sono, mi ero intruffolato nel loro buffet e li…    
Conobbi la Signora Sintes...
Lei, signora elegante sui 50-52 anni, amministratore delegato dell'azienda calzaturiera di famiglia.
La notai subito perché tra i vari ultra sessantenni incravattati non potei non apprezzare la sua fascinosa sensualità di donna.
Piega perfetta, manicure ineccepibile, abito elegante e, al contempo, provocante, scollatura al punto giusto, gonna sufficientemente lunga per coprire le cosce ma non abbastanza per impedirne la seppur parziale vista.
Ero al suo fianco e non potei non ammirarne fascino ed eleganza.

Parlava correttamente 3 lingue ed intratteneva tutti.
Al ricco opulento buffet nel quale ero un intruso, con lo sguardo ero sempre a cercare lei, quella attraente donna di mezz'età che tanto mi intrigava.
Chiesi al personale dove fossero i servizi a quel piano e una cameriera mi ci accompagnò spiegandomi che il bagno della sala convegni era di uso comune uomini e donne.
Ascoltai con indifferenza la precisazione trovandola inutile!
La toilette era immensa!  Praticamente ogni bagno era una stanza a se.

Entrai, mi sbottonai i pantaloni e …
Proprio in quel momento entrò nel mio bagno lei.
Non sono abituato a chiudere la porta a casa, e stupidamente non lo faccio nemmeno nei servizi pubblici incurante della possibilità che qualcuno apra la porta!!
Così lei aprì la porta...
Mi voltai, continuando a urinare tranquillo stavo per  dire: "E' occupato" pensando che fosse un uomo..
La vidi e lei vide me.
Fu un attimo, incrociammo i nostri sguardi e poi lei scusandosi richiuse la porta.
Finii di fare la pipì, ed uscii per andarmi a lavare le mani nell'antibagno.
Mi stavo asciugando in uno di quei marchingegni automatici di ultima generazione nel quale devi infilare le mani per intero dentro quando sentii il rumome dello sciacquone del wc vicino a quello che in precedenza avevo utilizzato io.
Trascorsero alcuni istanti ed eccola.
Lei di fronte a me, intenta a lavarsi le mani.
"Scusi per prima - mi disse -. Mi spiace averla disturbata. Perdoni la mia irruenza ma avevo un gran bisogno di fare la pipì e trovando aperto non ho pensato di bussare...".
"Ci mancherebbe - risposi io -. Anzi scusi lei, la colpa è mia che non chiudo mai quando sono in bagno".
"Davvero? - mi chiese lei quasi stupita -. E come mai? Non teme che qualcuno possa entrare come del resto accaduto a me poco fa?"
"Sinceramente no - ribattei io -, e poi qual'è il problema? Non ho nulla da nascondere e in ogni caso la pipì la faccio spalle alla porta per cui non ci sto a pensare su troppo".
Ridemmo entrambi.
"Sì in effetti per noi donne è un po' differente - riprese - Noi ci dobbiamo sedere e poi abbiamo tutta una serie di indumenti da togliere".
"Beh insomma, in fondo si tratta solo di alzare la gonna e abbassare le mutandine ed il gioco è fatto" la incalzai io.
"Sì, è vero, - replicò lei - ma se per caso entrasse una persona, magari un uomo, sicuramente sarebbe sconveniente".
Il discorso si stava protraendo più del dovuto e mi pareva che l'argomento fosse volutamente malizioso quindi decisi di proseguire, curioso di vedere fin dove sarebbe arrivato.
"Ha ragione, ma in tal caso sarebbe una piacevole sorpresa" dissi io palesando un certo interesse.
"Scusi? Che cosa sarebbe piacevole?" mi rispose lei.
"Aprire la porta di un bagno e trovarci dentro una donna affascinante come lei con la gonna alzata e mutandine abbassate" dissi, osando, forse anche troppo.
"Ma non dica sciocchezze - replicò lei sorridendo -. Non credo che sia tanto piacevole entrare in un bagno e scoprirlo occupato, peraltro da una tardona come me".
Capii immediatamente che il gioco era fatto.
Avrebbe tranquillamente potuto fancularmi  dopo la mia provocazione e invece rimbalzò la palla a me, facendo la finta modesta.
"Mi faccia capire quindi: le piacerebbe entrare in un bagno inconsapevolmente e trovarci dentro una donna che fa la pipì?" mi chiese lei.
“Se mi capitasse di trovarci dentro una donna bella come lei..." la stuzzicai io.
Passarono due o tre secondi e poi…
"Vediamo se dici la verità, venga con me" disse e con la mano mi trascinò dentro al bagno in cui poco prima aveva urinato.
Entrammo, chiuse la porta a chiave, si voltò, e guardandomi si alzò la gonna, abbassò le mutandine dicendomi: "Mi sa che non l'avevo fatta tutta"

Poco dopo sentii lo scroscio della sua pipì scendere...
Il mio cazzo divenne immeditamente duro come il marmo.
Lei mi guardava fisso negli occhi e pisciava di fronte a me, come una vacca vestita da signora.
"E tu? Sei sicuro di averla fatta tutta prima?" mi disse iniziando a guardare sfacciatamente il mio pacco.
"Forse no, hai ragione, sento l'impulso di farne ancora un poco" replicai.
"Allora che aspetti dai, liberalo e svuotalo per bene"
Mi stava provocando e io non indugiai oltre.
Aprii la patta dei miei pantaloni ed estrassi il cazzo duro come il marmo ad una ventina di centimetri da lei seduta ancora sul wc.
"mmmmmh ma che bel cazzo hai, aspetta che ora mi alzo e ti aiuto io a fare la pipì"
E così fece. Si alzò, ricomponendosi e lo impugnò indirizzandolo la cappella verso la tazza.
Era così duro che non sarei mai riuscito a pisciare...
"Forse dobbiamo prima svuotare questi coglioni gonfi che ne pensi?"
e senza attendere risposta si accovacciò sul mio cazzo infilandoselo per intero in bocca.


Dalla mia, di bocca, uscii incontrollato un "ooooooooooh" mentre lei iniziò a muovere la sua testa sul cazzo fagocitandolo tutto, dalla cappella fino al base e leccandomi addirittura i coglioni con la lingua mentre era infilato tutto in gola.

Succhiava come raramente avevo visto fare e alzava lo sguardo cercando il mio. Le piaceva succhiarlo, era evidente, e lo faceva con una maestria davvero notevole.   Ad un certo punto, probabilmente stanca della posizione, abbassò, la tavoletta del wc e ci si sedette sopra continuando imperterrita a succhiarmi l'anima. .. 
Io mi limitavo ad godermela come un maiale.  
Accellerò il ritmo e con il trascorrere dei minuti, iniziai a scoparle la bocca, tenendole la testa ferma e con il bacino le infilavo il cazzo per intero in gola…
Venni in men che non si dica, tenendola pe i capelli con il cazzo tutto  in gola.
Bevve tutto, senza tirarsi indietro e solo alla fine si staccò lentamente continuando a succhiarmelo mentre pulsava.. poi lo lasciò uscire dalla sua bocca.
"Mi sei piaciuto tesoro, hai un gusto favoloso, sai di buono" disse leccandosi le labbra come la più consumata delle troie.
"E tu hai una bocca spettacolare"... risposi io.
"A proposito, mi chiamo Maria"
"Piacere,  Filippo"

giovedì 26 maggio 2011

Serata GoliarFica ... rettifico: Goliardica!

Ultimamente sono incazzato con il mondo!  
Mi è stato simpaticamente consigliato di sfogarmi incantonando un malcapitato e giù botte!! 
HAHAHHHAA   
ma non mi pare il caso...
Così ho pensato di accettare l'invito di un mio amico vocalist e far parte della giuria di questa serata...
Sarò:  
INFLESSIBILE, INCORRUTTIBILE,  SPIETATO!!!!
Poi magari vi faccio un bel reportage... 

sabato 8 gennaio 2011

LA FARMACISTA...


Erano i primi giorni di un anno iniziato malissimo...
Mio padre era venuto a mancare da poco ed io non andavo a "sposate" da un mesetto...

Carla, una farmacista che il sabato mattina solitamente viene a far spesa in negozio, lavorando nella farmacia con il marito solo il pomeriggio.
Una bella donna,  45 anni, capelli biondi e sempre curati,  occhi verdi  intriganti da morire, bocca carnosa e quinta di seno  con capezzoli appuntiti come chiodi, un culo un po' abbondante ma splendido per i miei gusti…
Quel sabato  mattina ero in negozio a preparare degli ordini ed ecco che lei entra..
Salve, buongiorno! Posso esserle utile?
Direi di si..  (dice lei)
Dovrei fare spesa per me ed anche per una mia amica, ma ora non saprei dove mettermi le sporte perché sono in bicicletta e devo andare dalla parrucchiera..
Nessun problema! Lei prenda ciò che vuole e poi le facci consegnare tutto in farmacia più tardi.
Sa.. in farmacia.. non è il caso.. abbiamo anche noi prodotti simili e far vedere che mi rivolgo a voi!!
Hahhaah  si mi scusi.. dove vuole che le consegni allora??
Se viene lei personalmente tra diciamo 2 ore… io sono a casa…  sa dove abito??
Si certo.. qui dietro.. la vedo sempre quando esce la mattina..
Perfetto! Diciamo alle 11.. suoni  ******
Ore 11..  Salgo, lei mi apre in  sottoveste nera trasparente, mi offre un  il caffè e mi fa  tante domande su come vanno gli affari, se rimango o riparto, sui miei gusti in materia di donne,  se preferisco le more o le bionde…  e se la ragazza giovane in negozio è la mia fidanzata..
A quel punto, un pò per scommessa con me stesso un pò  perchè la situazione mi pareva ormai ovvia…  la interrompo dandole del tu e le dico:
Carla sai cosa mi piace veramente tanto? ? .. lei mi guarda  stupita e maliziosa, si gira e mettendosi a pecora sulla cucina mi fa:  "Questo??"
"Esatto" e le metto una mano tra le cosce da sotto lasottoveste fino ad arrivare a sentire quella passerona calda e depilata..
Lei per un attimo mi guarda  con un misto di sorpresa e compiacimento… quei secondi mi parvero un' eternità,  sentivo il cazzo che crescere nelle mutande … si gira,  mi abbraccia con delicatezza,  mi mette una mano dietro la nuca e avvicinandomi mi bacia in bocca…  io ricambiai cominciando a stringerle i fianchi, toccandole  quelle tette meravigliose e dure come il marmo, lei si alza la sottoveste per farsi toccare meglio, io le guido la sua mano sul mio cazzo  teso e duro come un tronco, mi accarezza  piano, dai coglioni alla cappella, per soppesare bene la grandezza del cazzo, e mi fa:   " ah pero'...sembra un bell' attrezzo, sbottonati  i  jeans che lo voglio vedere meglio. " 
Mi cala i pantaloni e mi scosta gli slip liberando il cazzo, lo prende  in mano da femmina esperta e mi fa:
 " Bel pisellone,  più grosso di quello di mio marito "
 In un attimo si mette in ginocchio e comincia a leccarmelo con maestria, cambiava modo in continuazione, lecca e se lo ingoia quasi tutto, subito dopo mi segava, ed io, io me la godevo…
Ora  lei mi spinge indietro, fino a farmi toccare il bordo del tavolo, mentre  continua  il suo favoloso lavoro  con una eccitazione incredibile, emettendo mugugni di piacere che mi fanno  arrapare ancora di piu'.. succhiare il cazzo le piace e la fa eccitare..
Con entrambe le mani cominco a strizzarle le tette,  a muovermi avanti e indietro scopandola in bocca, sentivo la sborra salirmi dai coglioni gonfi e infuocati, lei se ne accorge e si ferma… alza  la testa dicendomi :  " stai per venire? Resisti che lo voglio dentro "
Tranquilla.. Anche se vengo poi ce n’è ancora finchè vuoi..
Si mette  al mio posto sul bordo del tavolo, a pecora, si tira sui fianchi la vestaglia e impugnando il cazzo se lo sfrega sul culo da sola…
Il mio cazzo è completamente bagnato dalla sua saliva, la sua passera  depilata è fradicia…
Io le massaggio il clitoride con la cappella e le dico: “non ho il preservativo!”
Lei infila la mano nella tasca della vestaglia, si gira con un sorrisino da vera troia e me lo mette in mano dicendo:  l’ho preso XL sperando di aver indovinato..
Messo il cappuccio, le  afferro i fianchi e senza indugio lo infilo dentro tutto lentamente ma inesorabilmente… tutto,  fino alle palle…  a quel punto mi fermo, le afferro  i capelli con la sinistra e con la destra le mollo un sonoro schiaffone su quel culo tondo e burroso dicendole.  “adesso ti monto come una Troia.. voglio sfondarti”
Inizio a montarla con un certo ritmo fin da subito, tanto per non  perdermi in smancerie… la scopo e le do della troia. Nel mentre le infilo il pollice destro nel culo già fradicio e rilassato….
In quel preciso istante Carla ha un' orgasmo  violento,  cosi forte che inarcando la schiena quasi mi da una testata in faccia…  si aggrappa ai miei capelli e si mette a dire:  “ Mi sento una troia! Mi fai sentire troia!!!”
Io:  Lo sei.. sei una gran puttana affamata di cazzo.. e adesso ti inculo!
Riafferrandola per i capelli la spingo ancora giù con la faccia sul tavolo, le prendo un polso le  storgo un braccio dietro la schiena, quando estraggo il cazzo dalla quella passera calda e fradicia, gli umori le colano lungo le cosce!  Uso quegli umori per bagnarmi le dita e ne uso due per allargarle il culo… ecco, ora te lo infilo nel culo fino alle palle… ti inculo come si deve… come merita una troia di classe come te!!!
Dopo una decina di colpi violentissimi, dati con forza animalesca, spingendo contro quel culo con tutte le mie forze tanto che il tavolo ormai era arrivato contro la cucina…
Ecco che la Farmacista viene di culo!!!  Sento lo spasmo stritolarmi il cazzo…  le do due schiaffoni e le dico troia per l’ennesima volta!!  In quel momento vengo pure io… lei allunga una mano sotto, mi stringe le palle e poi probabilmente toccandosi il clitoride si fa venire pure davanti!!
Mi chino su di lei e le mormoro in un orecchio come fosse un segreto:  “ sei una fantastica puttana da monta.. una vera sala giochi per uomini..  la prossima volta ti voglio in un letto”
Lei inebetita:  “Si si.. quello che vuoi.. erano anni che non venivo cosi! Sei un animale… un fantastico aborigeno”
Senza chiedere il permesso, come fossi a casa mia mi infilo in doccia e poi mi rivesto con tranquillità… lei è seduta su una sedia della cucina, ha chiuso la vestaglia, il lavoro del parrucchiere è completamente andato a puttane ed il trucco le cola sulle guance…  ha lo sguardo basso come in una crisi di pudore..
Arrivederci  Dottoressa.. non si preoccupi, quando vengo in farmacia a prendere l’AULIN   mi porto la ricetta..